Il Birri | Birre Birrificio Italiano
Birrificio Italiano, dal 1996 il primo Microbirrificio lombardo.
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É un’azione all’apparenza semplice che risulta essere fondamentale. La spillatura va eseguita con cura per dare la giusta consistenza al caratteristico cappello che preserva il gusto della vostra birra.
Ci piace eseguire quest’operazione. Lo facciamo ogni volta rispettando i giusti tempi, le pause necessarie. É un rituale che da valore anche all’attesa, vi permette di gustare la birra con gli occhi prima ancora che con il palato.
Quei pochi istanti vi sembreranno lunghissimi, ma l’attesa sarà dimenticata al primo sorso di freschezza di una Tipopils o una Weizen appena spillate.
Sarà così anche per tutte le altre.

Da gustare appena spillate

LA FRESCHEZZA
Profumate e rinfrescanti. Delicate con grande personalità!
BI Weizen

IL MIRAGGIO

B.I. WEIZEN®

Non è una “uàiss”! Prodotta col 50% di malto di frumento (in tedesco “Weizen”) rappresenta il modo personale in cui intendiamo il classico bavarese.

Salvavita nei giorni caldi, nei biergarten afosi, nei momenti torridi in cui la soluzione sarebbe un tuffo nei grandi fermentatori a temperatura di cantina; la B.I. Weizen è la nostra oasi nel deserto, il refrigerio, il posto in cui trovare ristoro per il corpo e lo spirito (immaginate una pozza d’acqua cristallina coronata da palmizi, bellissime donne – o uomini, care amiche – piegate al desiderio della vostra compagnia, bermudoni hawaiiani, surf music e un tutt’attorno echi di “Troooppo giusto!”).

Arricchita da una leggera aromatizzazione con luppoli inglesi e americani, viene fermentata con lieviti da alta e rifermentata in tank con lieviti da bassa.

Estratto Originale: 12°Plato
Grado alcolico: 5 % in volume.
Colore: giallo carico, opalescente.

Disponibilità alla SPINA

Colore giallo paglierino, bellissima schiuma bianca, pannosa e persistente. Naso fresco e profumato di banana e spezie(chiodo di garofano) con note erbacee da luppolo e di frutta esotica. Al gusto leggero dolce iniziale seguito da un marcato acidulo e finale sottilmente amaro. Poco corposa e abbondantemente effervescente, è una birra tipicamente estiva e molto beverina. Da godere con tutti i sensi.

Da abbinare ad amici e amiche rumorosi, intelligenti ed amanti della leggerezza e del relax. Si sposa eccellentemente a carni bianche, verdure grigliate o in umido, formaggi semifreschi (soprattutto di capra) e leggeri curry thailandesi. Provatela anche con dolci a base di frutta fresca o yogurt.

Fluerette-BirrificioItaliano

GIOIA DI VIVERE

FLEURETTE®

Se non siete di quelli che ordinano “una birretta” oppure una “bionda”, se amate sapori inediti e apprezzate la novità, allora per favore ordinate una Fleurette® ! Birra leggerissima adatta all’aperitivo o ad un dopocena leggiadro. Dissetante ed appagante, profuma di primavera.

Prodotta per decozione con una miscela speciale di malti inglesi e tedeschi e soprattutto una generosa dose di malto di segale.

Luppolata con una varietà di aroma tipicamente agrumato e due lieviti di alta fermentazione; rifermentata in fusto o in bottiglia.

Oltre alle classiche materie prime vengono aggiunti fiori di rose muscate e violette profumate, estratto naturale di sambuco, miele d’arancio, zucchero di canna da commercio equo e solidale e pepe nero in mezzo grano.

Estratto Originale: 10°Plato
Grado alcolico: 4 % in volume
Colore: Rosa aranciato

Disponibilità alla SPINA

Colore ambrato molto brillante con bellissimi riflessi aranciati e schiuma rosata. Profumi sottili e delicati, si aprono in decise note speziate (pepe nero, zenzero e cardamomo) con a seguire un floreale fresco (rosa canina, violetta e glicine) ed un finale fruttato (arancio dolce, albicocca e nespola). In bocca è leggera ma intensa e di buona lunghezza con un equilibrio giocato su una fresca acidità ed una leggera luppolatura e frizzantezza che la rendono molto beverina. Ritornano in fase retrolfattiva le note piccanti e gli accenni floreali.

Pesanti boccaloni da un litro, cibi unti e bisunti, puzzo di patatine fritte e fumo… oppure Fleurette® ? “La vie en rose”, fatta per l’Estate, per alleggerire lo spirito e godere delle cose belle, fresche e leggere della vita.

Fleurette® toglie peso e aggiunge profumo ed ebbrezza.

Contiene tutta la gioia della Primavera sotto forma di petali di rosa e di violetta.

Raccomandata per i caldi pomeriggi primaverili ed estivi, ideale per l’aperitivo, non accetta facilmente l’abbinamento con i cibi ad eccezione del pesce, soprattutto se crudo o poco lavorato ed è adattissima con un buffet di frutta fresca (pesche e melone tra le più adatte). Eccellente l’abbinamento con un sigaro cubano di media forza.

Servite Fleurette® a circa 10 °C in calici da vino bianco.

Fluerette-BirrificioItaliano
La-Polock-BirrificioItaliano

LA CONTRADDIZIONE

LA POLOCK®

Quando un antico stile polacco fa un salto in Canada e poi sbarca all’Officina Alchemica di Limido Comasco. 100% malto di frumento affumicato, generose dosi di luppolo in fiore e filtrazione con chips di rovere – realizzata a quattro mani con André di Le Trou du Diable.

Polock è il nome che i Québécois, i nativi del Quebec, davano agli immigrati polacchi nel secolo scorso, mentre świeże significa “fresca”. In polacco, ovviamente!

La Polock si ispira a un perduto stile birrario polacco-tedesco, detto Grodziskie o Graetzer.

Ovviamente non potevo esimermi dal metterci del mio e così pure il mio amico André. È una birra strana, anzi totalmente strampalata, ma al contempo una delle birre più piacevoli che io abbia mai bevuto nella mia pur cospicua carriera di bevitore 😉 !

Estratto Originale: 9°P
Grado Alcolico: 4,0 % vol.
Colore: Paglierino chiarissimo con riflessi opalescenti, velato.

Disponibilità alla SPINA

Affumicato, legno, un filo di erbaceo e in bocca acidula, leggera e con pochissimo corpo ne fanno una birra pericolosamente beverina per chi ha voglia di andare “oltre le consuetudini”!

Da bere con gli amici. Magari in quantità. Sta bene con la Primavera quanto con i giorni invernali più rigidi, con la neve, con i prati e col camino. Con il pesce bianco (un merluzzo in guazzetto) o col maiale, o con uno spezzatino all’ungherese. Trasversale!

IL LUPPOLO
Secche e amare, fragranti dell’aroma dei migliori luppoli.
Hextra-Hop-BirrificioItaliano

Il MIRAGGIO

EXTRA HOP®

Il Luppolo. Agostino lo sogna di notte, in una forma archetipa che ha radici nel cosciente remoto; nei ricordi olfattivi delle prime crude esperienze di cotta, nella quintessenza dell’aroma – nel concetto stesso di luppolo – che elaborato e assimilato dalla mente birraria ne esce elevato a potenza… Il luppolo diventa mito, e il mito non si può battere.

Extra Hop è una birra stagionale creata per tradurre in realtà questo concetto esplosivo e trascendente, per portare l’ideale, cioè il luppolo nella sua espressione più completa ed assoluta, nel reale; in un bicchiere da cui i profumi (esistiti solo nell’immaginazione) possano traboccare liberamente e tramite le mucose invadere l’anima e i sensi dei bevitori, e così stimolare altre menti.

Estratto Originale: 12°Plato
Grado alcolico: 5,2 % in volume
Colore: Giallo dorato, a volte leggermente velata.

Disponibilità alla SPINA

Come le altre Pilsener è una birra fine che va valutata considerando solo poche caratteristiche: l’amaro, il corpo, l’intensità dei sentore di malto, l’aroma di luppolo e soprattutto l’armonia tra questi tre fattori.

Colore giallo paglierino, bellissima schiuma bianca, pannosa e persistente. Naso fresco e profumato con forti note erbacee da luppolo (fieno fresco e fiori) e leggero pepe. Miele di acacia e tarassaco sono le evidenti note del malto. Al gusto uno sfuggente sentore dolce iniziale è seguito da un marcato amaro che invade la cavità della bocca provocando un piacevolissimo pizzicore delle mucose.

Al retrogusto rimane una piacevole sensazione di freschezza e un delicato amaro insieme alle note dolci del malto. Poco corposa, è una birra elegante e secca adatta a tutte le occasioni. Da servire possibilmente con un bel fiore di luppolo (la famosa ‘mosca’ di Extra Hop!) in cima al cappello di schiuma.

Da bere in qualsiasi posto e momento se ne presenti la possibilità, è una birra da “cacciare” in occasione del lancio delle due cotte annuali. Bevuta da sola, in quantità, sa stregare i sensi rendendo impossibile la scelta di qualcosa di diverso; fino ad esaurimento del bevitore e/o del fusto.

Si sa che l’alcol disidrata, e che il vero birromane dopo una lunga serata cominci pertanto davvero ad aver sete… Extra Hop è una birra appunto concepita per ‘defaticare’ e dissetare, da bere a grandi boccate (o boccali?) apprezzandone le note di grano, miele, malto e la raffinata luppolatura ed il modo in cui si stratificano, sottilmente, sorso dopo sorso. Per sentirsi in un Bierstübe primaverile, dovunque ci si trovi.

Hextra-Hop-BirrificioItaliano
Delia-BirrificioItaliano

MERAVIGLIA

DELIA®

Questa birra è dedicata a una Donna con la D maiuscola. Come lei è sorprendente.

Profumata, leggera e di colore delicato a prima vista, si rivela presto una tigre! Complessa (complicata a volte, perché no ?) e ricca di sfaccettature, non finisce mai di stupire. Tutto quello che crederete certo di lei, cambierà al sorso successivo. Inutile cercare di capirla, meglio goderla così come è: scivola in bocca che sembra niente, ma rimane appiccicata addosso insieme alla voglia di berne un’altra! Non cercate di appiopparle lo stile Pils perché è libera e non tollera condizionamenti.

Estratto Originale: 10,5°Plato
Grado alcolico: 4,3% in volume.
Colore: Giallo paglierino. A volte leggermente velata per i lieviti in sospensione.

Disponibilità alla SPINA

Il colore è giallo paglierino, piuttosto pallido. La schiuma è sontuosa, fine e molto persistente. Al naso spiccano le tre componenti del luppolo utilizzato, il fruttato dolce (ananas e agrumi), l’erbaceo più nobile e un accenno di resinoso quasi balsamico. A questi si uniscono i sentori mielosi e freschi del malto Floor Pils.

In bocca arriva un amaro molto pulito e tagliente che presto, senza lasciare traccia, cede il passo a un leggero abboccato e alle molteplici componenti aromatiche. Birra originale, leggera ma di grande e sorprendente “spessore”.

Ambiente ideale: le belle giornate di sole, ovunque le stiate vivendo e qualunque cosa stiate facendo. Io immagino un pic nic come quelli di una volta o un brunch come quelli di oggi, un po’ “fighettino” a dirsi, ma estremamente piacevole. Atmosfere frizzanti tra amici e amiche.

Cibi: delicati formaggi a crosta fiorita (es: Brie giovane) mozzarella di bufala affumicata, caprini freschi e aromatizzati.
Bene con una cucina “etnica” speziata ma non troppo unta. Dessert a base di frutta e cioccolato bianco.

Tipopils-BirrificioItaliano

L’AUTOCOSCIENZA

TIPOPILS®

Tipopils potrebbe sembrare la più ‘normale’ delle nostre birre e invece proprio lei è quella che più lascia il segno, che fa innamorare. Ci sussurra storie di campi d’orzo e giardini di luppolo e ci consegna intatta la quintessenza dei loro profumi.

Tipopils è una birra “archetipica”: corrisponde e incarna l’idea di birra chiara sedimentata nel nostro DNA nel corso di molti secoli.

Un classico birrario intramontabile, di equilibrio ed eleganza speciali… Un abbraccio di malti e luppoli che dal 1996 a oggi ha fatto scuola.

Estratto Originale: 12°Plato
Grado alcolico: 5,2 % in volume
Colore: Giallo dorato, a volte leggermente velata.

Disponibilità alla SPINA

Prodotta per infusione di malti d’orzo tipo Pilsener e Caramunich, fermentata con un popolarissimo lievito tedesco di bassa fermentazione. Luppoli tedeschi da amaro e da aroma, a caldo e a freddo (dry hopping). Viene grossolanamente filtrata per eliminare una parte dei lieviti.

Iniziale profumo di luppolo agrumato ed erbaceo con note di lievito fresco seguito subito dai profumi mielosi e di cereale tipici del malto, insieme ad un floreale di camomilla e tarassaco. Schiuma abbondante, fine e compatta molto persistente. In bocca una fugace punta di dolce lascia presto spazio ad un amaro diffuso che stuzzica le mucose boccali.

Le sensazioni boccali ne completano la grande piacevolezza: in bocca è una carezza morbida ma anche vivace, vellutata e leggermente frizzante. Un gusto che non stanca mai: è questa la chiave del successo della Tipopils… Una birra di grande carattere nella sua apparente semplicità, il cui poco alcol e la beverinità alta rendono difficile evitare di berne “un’altra”.

È così efficiente nel togliere la sete che dopo il primo bicchiere non ci sarebbe bisogno di berne un’altra: è la voglia di sperimentare nuovamente la gratificazione legata al primo sorso che tradisce, portando invece irrimediabilmente a berne altra e poi altra ancora. L’effetto euforizzante dei primi bicchieri permane anche con gli altri e non si rischia mai di ritrovarsi improvvisamente “ubriachi” con tutte le conseguenze che ne derivano. La si beve in quantità soltanto perché ogni sorso è una benedizione e non basta mai – ma attenti a non distrarvi, perché mentre chiacchierate piacevolmente o fate altro, portare il bicchiere alla bocca può diventare un gesto quasi automatico (PERICOLO!). Per questo Tipopils è “l’Autocoscienza”: perché berla richiede un controllo e una percezione di sé superiore a quella di tante altre birre… Pena cadere vittime della sua calma apparente!

La “Tipopils®” vanta anche un record molto speciale: il maggior numero di storpiature del suo nome. Eccone un breve campionario:

Tipòpils (Tipo Chic),
Tripolis (Tipo Coloniale),
Tripopils (Tipo Casereccio),
Topopils (Tipo Bestiale),
Popopils (Tipo Compagno),
Tipòlis (Tipo Inutilmente Raffinato),
Troppopils (Tipo Esagerato),
Triplis (Tipo Dislessico),
Tipopista (Tipo Effetto Congiunto di Pillole Verdi e Blu)

… e tante altre ancora. Oltre agli appellativi più distintamente connotati, il nome più frequentemente usato per indicarla è comunque un mormorio atonale e poco scandito che suona come una via di mezzo tra “Tip … rmbmls … ls” e “T … plmnmp … ils”.

Tipopils-BirrificioItaliano
Imperial-Pils-BirrificioItaliano

L’IMPRESSIONISTA

IMPERIAL PILS®

Quando agli inizi di Settembre il luppolo è ormai maturo; se visitaste la cittadina di Tettnang vi trovereste, un po’ storditi e piacevolmente sorpresi, nel bel mezzo di una tempesta olfattiva. Carri di luppolo che vanno e vengono spargono per le vie un inebriante effluvio. Volevamo a tutti i costi catturare quell’aria, quelle atmosfere, quei paesaggi; portarli dentro a un bicchiere! Per farlo c’era un solo modo: utilizzare i fiori verdi, prima che subissero il processo di essiccazione indispensabile per conservarli.

Bisogna intercettarli appena scaricati dal carro, impacchettarli, mettersi in strada e arrivare all’Officina Alchemica al momento giusto per buttarli nel whirlpool; così che rilascino i loro freschi e soavi profumi… Lo facciamo, ogni anno, ormai dal 2008! Tettnanger fresco in fiori a grandi manciate è sparso un po’ ovunque nella produzione di questa birra; in modo che in ogni fase il prodotto finito possa assimilare una diversa sfumatura d’aroma, un particolare grado di amaro, una tessera speciale che ricomponga insieme alle altre il mosaico odoroso delle strade di campagna tedesche nei giorni della raccolta. Imperial Pils è il nostro ricordo – forse un po’ romanticamente trasfigurato – di quel tempo e di quei luoghi, tracciato a pennellate rapide e incisive, con la delicatezza dell’acquerello.

Estratto Originale: 14,7°Plato
Grado alcolico: 5,7% in volume.
Colore: Oro brillante, carico.

Disponibilità alla SPINA

Note di miele decise si intrecciano da subito a sensazioni leggere di campo fiorito, d’erba appena falciata, di acetosella. In bocca la dolcezza di malti, di pasta di pane è confermata e condita da una sottile vibrazione alcolica, quasi “riscaldante” e viscosa, che culmina in un amaro pungente ma istantaneo; che solletica la gola ed il palato esaurendosi in fretta. Appagante e ricca, è la più cerebrale delle nostre pils; al contempo sofisticata e rustica, semplice e stratificata.

Come tutte le cose più buone, Imperial Pils è alquanto rara: la nostra wet hops harvest può essere brassata solo immediatamente dopo la raccolta dei luppoli, ed entro poche ore dall’acquisto degli stessi. Ecco perché potrete berla solo quando sarà pronta a regalarsi, nella sua cangiante complessità, e solo al nostro pub di Lurago Marinone e in pochi altri, selezionatissimi, pub amici.
Bevetela in buona compagnia con chi può tenervi testa e non vorrà alzarsi dallo sgabello prima di voi.

Asteroid-56013-BirrificioItaliano

L’ESPLOSIONE

ASTEROID 56013®

Nello spazio siderale c’è silenzio. Su un asteroide un’aura potente deflagra. 56013 è un clone sperimentale: all’improvviso un errore, sfugge di mano in un boato, riempie il vuoto tra galassie! L’energia è esplosiva e verde intenso, incendia l’universo con bagliori di pompelmo e di potenza vegetale…

L’universo vibra e brucia: 56013 è il leggendario piccolo principe cascadiano; pronto a sfoderare armi e aromi per una personale crociata di conquista interstellare… Rinchiuso per anni in un laboratorio, adesso ha raccolto le forze: il suo cosmo fiammeggia e vi imbarcherà con sé in un viaggio ai confini del possibile!

Estratto Originale: 15,5°Plato
Grado alcolico: 6,6% in volume.
Colore: Bronzo intenso.

Disponibilità alla SPINA

IPA dal tono ramato, schiuma a grana fine e pannosa, la Asteroid è il nostro omaggio alla West Coast degli Stati Uniti e al Cascade, il luppolo che meglio ne incarna l’identità birraria. Dal profilo prorompentemente agrumato eppure sempre in equilibrio, beverina e pulita, accompagna sottili note di biscotto e di miele a un finale decisamente amaro; su cui si innestano piccole detonazioni di aghi di pino, resina, frutta tropicale e genziana.

Audace, elegante, diretta. Bevila al mattino, bevila di sera. Bevila con la carne grigliata, con formaggi semigrassi, col salmone piastrato. Bevila con il partner quando cercate un momento d’evasione, bevila con gli amici, bevila quando hai bisogno di staccare la spina e salpare per un viaggio elettrizzante che dal palato ti stuzzichi la gola, il cuore e la mente.

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Sultana-BirrificioItaliano

LA FATALE

SULTANA®

Ci s’innamora, a volte, di persone lontane mille miglia da quelli che abitualmente consideriamo i nostri modelli ideali. Capita sempre la bionda da perdere la testa a chi di solito ama le more, capita l’intellettuale alla tizia sportiva, a quella casa e chiesa il maledetto scapestrato. A noi, che siamo inclini di sovente alla pulizia senza filtri di stampo tedesco, è capitata la Sultana… Nebulosa, crepuscolare, seducente strega di parole sussurrate a mezza voce; opulenta e asciutta, allo stesso tempo invitante, succulenta e austera… Incarna un Belgio rustico, ma distinto, la complessità delle alte fermentazioni che incontra la secchezza che tanto ricerchiamo (sarà per questo suo parlare in tono perentorio, quasi di comando, che la amiamo?), il rapporto di interdipendenza in cui il piacere cammina sempre sul fil di lama del proibito.

Estratto originale: 14,9°Plato
Grado alcolico: 5,8% in volume.
Colore: Giallo paglierino intenso, abbondante e persistente schiuma candida.

Disponibilità alla SPINA

Dalla ricca corona di schiuma, dai merletti che lascia sull’orlo del bicchiere sin dalla prima bevuta, si sprigiona una frizzantezza vivace di spezie. Pepe nero, coriandolo, agrume provocano con ironia il bevitore che vi si confronti; gratificandolo con una beverinità che sembra contraddire il gusto pieno della boccata; un trionfo di pesca, albicocca, mela cotogna, frumento, fiore giallo. Conclusa da una perentoria secchezza, la sua è una ricchezza che non stanca: le arti magiche della Sultana sanno appagare ma solo per poco, per costringerci a non stancarci, supplicandoci di non andare – Sultana Circe, Sultana amata, dolcezza crudele… Ritorno da te!

Bere quando si è in vena di struggimenti leopardiani, in occasione di amori incomprensibili, quando cadono le eclissi, o durante prime sere d’inizio estate quando ancora il vento fresco fa a pugni con le cicale. S’intona molto bene alla campagna toscana o fiamminga, allo scirocco su scogliere bianche, in termini di cibo a pesci di una certa grassezza (salmone poché in testa), a brasati di carne come la carbonnade flamande, a picnic galanti in cui il cibo dovrà cedere il passo a un’ebbrezza salina e fulminante.

Nigredo-BirrificioItaliano

L’ALCHIMIA

NIGREDO®

In principio era il buio – un buio seducente in cui l’origine di tutte le cose trovò il proprio senso. Nigredo è il punto d’incontro in cui si fondono gli elementi; ove la ricerca si fa armonia, scintilla vitale, coraggio.

Nasce dalla evoluzione di una storica birra del BI, la Negra.

Fermentata in bassa, luppolata con le modalità e le quantità tipiche di una Dark IPA, ma utilizzando solo luppoli tedeschi, tra i quali sopra tutti l’Hallertauer Mittelfrüh.

Non basta questo a spiegare gli intensi e meravigliosi aromi di luppolo nobile che questa birra sprigiona. Infatti Nigredo ha un segreto: parte del luppolo usato è stato previamente sottoposto ad un processo di tostatura che rende un profilo aromatico assolutamente unico. È una pratica sinora sconosciuta nel mondo birrario ed è nata nella Officina Alchemica di Limido Comasco, grazie alla continua curiosità e voglia di sperimentare che ci muovono.

Nigredo è l’Opera al Nero degli alchimisti, la prima fase del processo alchemico. Inrealtà l’alchimia non era solo la proto-chimica, ma anche e soprattutto una ricerca spirituale. Così la Nigredo è il processo in cui ci si dirige verso il ritrovamento dell’autoconoscenza.

Nigredo è un’esperienza forte, adatta e dedicata a chi è nella ricerca…

Estratto Originale: 17°Plato
Grado alcolico: 6,5% in volume.
Colore: Nero impenetrabile, con riflessi nocciola e rubino.

Disponibilità alla SPINA

Dal cappello di schiuma imponente, bianco sporco e screziato di venature castane, si sprigiona una freschezza di luppoli balsamica e prepotentemente erbacea. La bevuta riunisce i sentori del luppolo a un corpo di snellezza sorprendente giocato su un sentimento tipicamente tedesco, abbinato però a note caratteristiche di caffè macinato, tarassaco, massa di cacao pura e grano arso che rendono Nigredo un esperimento pienamente riuscito; l’atto della trasformazione in sé, la Fenice che supera il mondo.

Con le parole di Agostino:
“Nigredo è l’Opera al Nero degli alchimisti, la prima fase del processo alchemico. La produzione del malto e della birra sono stati per secoli intimamente connessi all’alchimia, tanto che il simbolo dei birrai tedeschi, due triangoli l’uno nell’altro a formare una stella a sei punte, è proprio un simbolo alchemico. Il primo triangolo rappresenta le tre grandi fasi: Nigredo (germinazione e maltazione), Albedo (saccarificazione) e Rubredo (fermentazioni), le tre grandi trasformazioni. L’altro triangolo indica i tre elementi, acqua, aria (gas) e fuoco. Da Basilio Valentino, alchimista, XV sec.: “Quando qualcuno vuol fare da orzo o frumento della birra egli deve osservare la Perfezione dei gradi della natura. Dapprima il cereale deve essere posto a macerazione in luogo chiuso, al buio… È solo dopo questi preparativi che può avvenire la cottura nell’Athanòr, con la quale dal frutto viene estratto con il fuoco il nobile spirito che si combina con l’acqua di cottura alla base della Fornace, formando in tal modo la Birra”. (…) “Il luppolo che viene aggiunto alla birra, è il suo “Sale Vegetabile” e serve da preservatore affinché la Birra sia protetta da altri nemici e si conservi. Infine, avviene una nuova separazione col mettere nella Birra appena cotta un po’ di lievito che procura alla Birra una infiammazione “Interiore” così che essa comincia a fermentare. La Birra ottiene così il potere di penetrare e di poter svolgere il suo compito predestinato; ciò che lo spirito agente della Birra prima di questa separazione non poteva fare a causa delle impurità che disturbavano ed impedivano il suo operato”. Ma l’Alchimia non era solo la proto-chimica, ma anche e soprattutto una ricerca spirituale. Così la Nigredo è il processo in cui ci si dirige verso il ritrovamento dell’autoconoscenza. È un viaggio nella materia informe, volto a sciogliere il “miscuglio” e a conoscere gli elementi che lo compongono per tornare all’origine, alla Quintessenza. La fase di Nigredo distrugge la vecchia natura e la vecchia forma e le trasmuta in un nuovo stato dell’essere per dare loro un frutto completamente nuovo”

Nigredo-BirrificioItaliano
IL MALTO
Corpose e ricche, esprimono il gusto pieno dei malti.
Bibock-BirrificioItaliano

LA PREPOTENZA

BIBOCK®

Il nostro omaggio (decisamente sui generis) ispirato alle creazioni più vigorose della scuola tedesca. Eleganza. Prepotenza. Un’entrata in gamba tesa (di sorprendente gentilezza). Beverina come non te l’aspetti, eppure ricca e piena. In un viaggio tra amaro fine, albicocca e miele; saprai addomesticare la potenza primitiva del Caprone…?

Estratto originale: 16°Plato
Grado alcolico: 6,2 % in volume.
Colore: Ambrato arancio brillante. A volte leggermente velata per i lieviti in sospensione.

Disponibilità alla SPINA

Prodotta per infusione di malti d’orzo tipo Pilsener, Munchen e speciali, viene fermentata con un lievito di bassa alquanto particolare e capriccioso, che regala però eleganti e inusuali note di frutta fresca. Luppoli tedeschi da amaro e dosi massicce di Styrian Golding donano un tocco nobile all’aroma; completato da un leggero dry hopping con miscela anglo-tedesca.

Di colore ambrato aranciato, è coronata da una schiuma abbondante e compatta; molto persistente.
Il naso è fresco e profumato di albicocca, pesca e frutti di bosco; su cui sono chiaramente percettibili note di luppolo erbaceo e speziato/resinoso di stampo tipicamente inglese. Il malto apporta sentori di nocciola, caramello e miele di castagno.
In bocca il corpo ricco e dolce cede presto il passo all’amaro e ad un retrogusto ancora una volta complesso e generoso. Fresca e ricca (ma al contempo pericolosamente beverina), va trattata con “parsimonia”… Il Caprone è sempre in agguato!

Bock, in tedesco, indica genericamente il maschio delle capre – il “Caprone” o “Becco”. In realtà l’origine della parola, quando è intesa come stile birrario, viene dalla deformazione del nome della città d’origine di questo tipo di birra; Einbeck, in Bassa Sassonia.

Certo è che l’idea di potenza e di selvaticità dell’animale calzano abbastanza bene a questa birra forte… La belva carica, struscia gli zoccoli, e vi punta. La prima domanda da porsi quando ci si trova ad avere a che fare con certe bestiacce e le si guarda dritte negli occhi, è: “Riuscirò ad addomesticarla…?”
Non è in effetti questo un problema da sottovalutare! Seguire alcune semplici indicazioni, però, permetterà a chiunque di farsi amico il famigerato caprone:

  1. NON mostrate mai di temerlo;
  2. NON voltategli mai le spalle;
  3. Muovetevi lentamente e parlate con tono fermo e deciso;
  4. Quando vi alzate dal tavolo appoggiatevi da qualche parte;
  5. Non prenotate il campo da tennis per la mattina dopo.

Per il resto non c’è molto da dire. Se un giorno doveste scoprire di esservi innamorati del Caprone, pensando di andare in qualche modo contro Natura, ricordate che pur trattandosi effettivamente di un sentimento in qualche modo riprovevole, qui al Birrificio è un problema molto diffuso…

Allora fidatevi di Lui, lasciate persino che approfitti di voi (non c’è limite alla depravazione!): dormirete sonni tranquilli, profondi e felici.

Ambiente ideale: una cena o dopocena a casa, con amici. Bibock è festaiola e crea atmosfera, la buona compagnia completa l’opera. Accompagnatela a piatti rustici e robusti, zuppe di legumi, carni rosse in umido o arrosto (stinco? Chi ha detto stinco?), portate tex-mex o orientali “strutturate”, di una certa grassezza, e formaggi d’alpeggio.

Vudu-BirrificioItaliano

L’ORIGINARIA

VÙDÙ®

C’è magia, una forza primigenia in Vudù. Il mascherone recita mantra profondi che vibrano della stessa vibrazione del mondo, che sanno di terra, di roccia nascosta, di umanità cruda. È un sacerdozio pagano ogni sorso, una connessione diretta con la potenza naturale: Vudù è l’armonia degli opposti, il bianco che tocca il nero, l’armonia cosmica, l’eterno tramutare. Originaria per questo suo essere, e perché si rifà ad uno stile ancestrale della tradizione tedesca: le birre scure a base di grano Weizen Dunkel, W. Du., Vudù. Celebra l’essenza autentica della birra – bevila dal suo calice mistico, generoso e ampio, sacrificale…

Estratto originale del mosto: 16°Plato
Grado alcolico: 6 % in volume.
Colore: Mogano velato con generoso cappello di schiuma color cappuccino. A volte leggermente velata per i lieviti in sospensione.

Disponibilità alla SPINA

Particolarmente stuzzicante all’olfatto, con le classiche note di estere e fenoliche da weizen (banana matura, chiodo di garofano, crosta di pane) unite a sfumature di cioccolato al latte e toffee donate dai malti tostati; si rivela parimenti gratificante in bocca: le sensazioni olfattive vengono confermate da una sorsata piena e ricca di corpo, quasi “masticabile” e cangiante in aroma.
Si tratta di una birra nutriente, antica nel senso proprio del termine ma proiettata oltre il tempo, le mode e le stagioni.

Nonostante la descrizione iniziale, sconsigliamo l’uso nell’ambito di rituali esoterici. Vudù è una birra conviviale quanto “meditativa”, che dà il meglio di sé tanto nei momenti di spensieratezza cameratesca quanto nella solitudine dei propri pensieri più importanti. Si adatta bene a dolci a base di frutta secca, torroni e castagnacci, a risotti di struttura e secondi di carne bianca.

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L’IMPREVEDIBILE

AMBER SHOCK®

Così si fa festa. Birra conviviale dall’imponente capacità inebriante, Amber Shock è un gioco in bilico tra i più accesi piaceri della seduzione e la roulette russa. È facile infatti, se si indugia nella dolcezza ipnotica della sua compagnia, perdere la cognizione del tempo e dello spazio, dimenticare di una casa che aspetta sempre più lontana e l’indomani svegliarsi – non senza un po’ di sensi di colpa – in posti o condizioni impensabili… In riva a spiagge esotiche con una tavola da surf sotto il braccio, in letti sconosciuti e improvvisati o città che mai avremmo pensato di vedere. Con quelle come lei bisognerebbe stare attenti… Ma in fin dei conti, ammettiamolo, è anche il fatto che possa far di noi ciò che vuole ad affascinarci!

Estratto originale: 18°Plato
Grado alcolico: 7 % in volume.
Colore: Ambrato carico, schiuma vagamente bruna. A volte leggermente velata per i lieviti in sospensione.

Disponibilità alla SPINA

Birra di colore ambrato carico con schiuma brunastra, compatta e persistente. Perlage leggero o medio, medio livello di saturazione carbonica. Al naso, presenta note marcate di malto contornate da una decisa corona agrumata e fresca. In bocca il sorso pieno e corposo, zuccherino, incontra un bouquet riccamente fruttato con suggestioni di mela, frutti di bosco, banana matura ma soprattutto arancia rossa (scorza e polpa). Il complesso “corredo” della Amber si chiude con retroaromi leggermente tostati e un finale di burro appena percettibile. Caratteri marcanti il tipo: gusto pastoso; aroma e profumo di malto caramello e di agrumi.

Per tradizione, la Amber Shock si condivide obbligatoriamente, ma non si paga mai “alla romana” – questo porta spesso tutti i partecipanti alla bevuta ad offrirne una ciascuno, con conseguenze facilmente immaginabili. È conviviale, “natalizia” e festaiola; sia per il tono etilico decisamente euforizzante e caldo che per la struttura complessa che richiede l’accompagnamento con piatti robusti… O almeno con un’abbondante nevicata! Ottima in abbinamento a piatti di lunga cottura dal gusto deciso, soprattutto umidi e stufati di selvaggina; rende molto in abbinamento a formaggi erborinati, anche utilizzati come ingrediente in cucina, per esempio di un risotto al gorgonzola…

LA FORZA
Esagerate nel loro essere…dolci, amare, acide o alcoliche.
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LA COMPLETEZZA

SPARROW PIT®

Ogni cosa ha una conclusione. Gli amori, le sofferenze. L’Inverno e l’Estate, le belle serate. I rapporti di lavoro. I lunghi pranzi… Le degustazioni. Ma sappiamo anche che la storia si ripete (anche se ogni volta in maniera nuova), ed ogni fine porta con sé un inizio che già attendeva in coda. Sparrow Pit è una celebrazione della ciclicità del tempo, una birra compiuta in sé stessa nata per chiudere al meglio ogni finale – per portare a termine le cose col senso di averle sviscerate, esaurite, con soddisfazione. E che vi lascerà pronti (ebbri di vita) per ricominciare.

Estratto originale: 22°Plato
Grado alcolico: 10% in volume.
Colore: Rame profondo.

Disponibilità

Malt liquor dal colore ambrato carico, attraversato da riflessi elettrici di rame che ricordano gli alambicchi da distillazione, è un concentrato di calore che vibra di ricordi di frutta a guscio, mandorle, zucchero filato, albicocca secca e miele di castagno. Invecchiato in legno e bilanciato dalle note balsamiche di foresta conferite dai luppoli sperimentali tedeschi Polaris, abbina sensazioni boccali nettamente warming a una secchezza di bevuta notevole che ricaricherà il palato, rendendolo pronto a ricevere un altro benedetto sorso.

Ricorda un bosco di querce d’autunno, attraversato da un vento ancora caldo. Rievoca atmosfere di festa da vecchia Inghilterra, cottage di campagna, pomeriggi in cui fa buio presto. A tavola dà il suo meglio a fine pasto, dopo il dessert, o come ultimo cavallo di una degustazione importante. Bonus: in abbinamento a un filetto di manzo alla Stroganoff, o con un formaggio vaccino molto maturo affinato in foglia di noce.

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ALTRI MONDI
Frutta, spezie e altre invenzioni alchemiche. É un viaggio.
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LA COLONIALE

CINNAMON BITTER ALE®

Con orgoglio ci piace pensarla come la prima Real Ale italiana. Gentile e garbata, è una birra “da viaggio” che riunisce in sé la pacatezza dei pub britannici, il peltro dei boccali antichi, i legni delle boiserie, degli sgabelli consunti, delle fregate mercantili che solcavano l’Atlantico e l’Oceano Indiano per impregnarsi nelle baie di Giava delle essenze più preziose… Una geometria di luppolature nobili, speziature calde, note abboccate in cui si fondono mitologie d’ogni tipo; un’avventura salgariana annidata in un Verne o in un Conan Doyle, sbocciata infine sulle sponde del nostro Lago.

Estratto originale: 11°Plato
Grado alcolico: 4,6% in volume.
Colore: Rame profondo.

Disponibilità alla SPINA

Piatta, beverina e setosa; trascina nel suo fluire sensazioni semplici e decise. L’abboccatura di biscotto e leggero caramello d’inizio sorso fiorisce con le note aromatiche nobili dei luppoli Styrian Goldings, che chiudono la bevuta con un amaro persistente ai lati della bocca, richiamando alle labbra il bicchiere. Dopo la deglutizione, sensazioni retronasali evocano i legni di brigantini in viaggio per le Indie orientali: una ricchezza di spezie inebria l’olfatto, riscaldando le vie aeree con il tepore della cannella, del chiodo di garofano, con la panacea mediterranea delle scorze d’agrume; che si ripetono armoniosamente sul residuo erbaceo delle luppolature che porta la mente ai tè di Ceylon.

Sospesa nel tempo e nello spazio, Cinnamon Bitter è una lady dalla ferrea nostalgia; affezionata alle tradizioni: nasce ogni anno, a fil di calendario, tra Dicembre e Gennaio; molti i suoi fans, che ne attendono la ciclica venuta con un fervore a metà tra l’erotico e il religioso. La natura cordiale, gentile eppure “piccante”, ben si sposa con i pomeriggi uggiosi – che accende di luce – e con i pranzi leggeri; con biriyani di riso all’indiana quanto con tagli freddi e pasti da pub; primo fra tutti un tradizionale ploughman’s lunch britannico.

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L’ESUBERANZA

CASSISSONA®

Milioni, miliardi di bollicine frizzano sull’orlo del bicchiere, stuzzicano le narici, punzecchiano le labbra, eccitano la gola… Raggiungono per qualche strano filo diretto gli ormai pochi neuroni, dormienti, calciandoli a rimbalzare contro la scatola cranica come in un flipper impazzito. Cassissona risveglia il corpo e la mente, gli ormoni e i sensi in senso lato; è un’esperienza invigorente elegante, delicata ma non tenue, che fa della sua incontenibile energia una bandiera di guerra.

Estratto originale: 17°Plato
Grado alcolico: 6,5 % in volume.
Colore: Albicocca intenso con riflessi rosati.

Disponibilità

Schiuma esagerata, fine, frizzante da spumante – screziata con preziose sfumature di rosa… Il colore arancione pastello, leggermente opaco, apre l’immaginazione e la prepara al trionfo olfattivo di frutta fresca a pasta gialla, di lontani prati fioriti, di pelle di persona amata… In bocca una leggerissima abboccatura bilancia la carbonazione, con sensazioni nasali che si confermano al palato, arricchendosi di una nota di ribes nero (la birra è prodotta con aggiunta di cassis in bacche) che introduce, con una punta accennata di acidità, una persistenza notevole del frutto poi chiusa da un’audace luppolatura, che conferisce secchezza alla bevuta.

Da somministrare come terapia ai flemmatici e a soggetti dal cervello pigro. Si abbina perfettamente a riti tantrici in riva al fiume, ai tramonti in campagna di inizio autunno, alle colazioni a letto, agli aperitivi che hanno tutta l’intenzione di rivelarsi più lunghi del previsto, a formaggi di vacca a crosta fiorita e a macedonie di frutta fresca; o a viziosi bignè alla crema.

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LA COMPLESSITÁ

SCIRES®

Viviamo in un’epoca frivola, ma non facile. È la superficialità del mondo, anzi, a generare alcuni degli interrogativi più ardui su cui ci arrovelliamo… Nei momenti in cui tutto sembra ridotto all’ “insostenibile leggerezza dell’essere”, solo una complessità giusta può riprendere le redini del nostro pensiero e dargli il tempo di cui necessita per approfondire i misteri del reale. Per questo esiste Scirès, una birra “da meditazione” in grado di donare al mondo la giusta prospettiva; un sorso stratificato in cui si annidano le verità e i piaceri che a volte abbiamo bisogno di riscoprire.

Estratto originale: 19°Plato
Grado alcolico: 7,5 % in volume.
Colore: Rosso rubino con sfumature sanguigne.

Disponibilità

Scires è una birra di bassa fermentazione che viene blendata con madri acide di annate diverse, addizionata di ciliegie di Vignola, batteri lattici e lieviti spontanei, e affinata a lungo in legno. Questo rende una sorsata cangiante e stratificata, in cui la presa acidula donata dalla seconda fermentazione e dalla frutta incontra la rotondità della ciliegia surmatura, e note di cantina, legno vecchio, cuoio si fondono in una rotondità quasi di cioccolato. Machiavellica ma non spigolosa, cerebrale eppure beverina, Scires è un esperimento di riprodurre le sfumature infinite del reale in un bicchiere.

Si abbina perfettamente con pipa, camino, libri di un certo spessore e poltrone in cuoio scuro. Se ne raccomanda l’utilizzo come misura d’emergenza in momenti particolarmente concitati o difficili per dilatare il tempo e muoversi più agevolmente tra le sue trame normalmente anguste.

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LA CONTRADDIZIONE

LA PICCOLA

Sottile e fragile, di una solidità sconvolgente. Piccola come microscopiche deflagrazioni di bolle e d’aromi a bordo palato, capricciosa e seducente come una lolita d’altri tempi e d’altri luoghi, piccante e innocente. Con eleganza si accosta alle labbra con un ingresso secco e finemente effervescente: come una donna di gran classe, già indossa pochi accessori (ma di carattere) che lasciano nella memoria un segno rosaceo indelebile. In punta di piedi sparge attorno dei tratti di rosa, di piccolo frutto cui si accompagnano un chiacchiericcio sussurrato che cattura; e un lato oscuro affascinante in cui la tenebra non prevarica mai la freschezza pungente di giardino orientale. Sarà per le virtù alchemiche di un grano antico e miracoloso, o per quel profumo segreto che viene da lontano e porta sempre con sé: ma ci ha preso il cuore, e lo sa stringere, ungere di balsamo e straziare ogni volta che in silenzio arriva, e dopo poco se ne va.

Estratto Originale: 10° P
Gradazione alcolica: 4%
Colore: Limpida, dai toni ambrati-rubino.

Disponibilità alla SPINA

Schiuma esagerata, fine, frizzante da spumante – screziata con preziose sfumature di rosa… Il colore arancione pastello, leggermente opaco, apre l’immaginazione e la prepara al trionfo olfattivo di frutta fresca a pasta gialla, di lontani prati fioriti, di pelle di persona amata… In bocca una leggerissima abboccatura bilancia la carbonazione, con sensazioni nasali che si confermano al palato, arricchendosi di una nota di ribes nero (la birra è prodotta con aggiunta di cassis in bacche) che introduce, con una punta accennata di acidità, una persistenza notevole del frutto poi chiusa da un’audace luppolatura, che conferisce secchezza alla bevuta.

Da somministrare come terapia ai flemmatici e a soggetti dal cervello pigro. Si abbina perfettamente a riti tantrici in riva al fiume, ai tramonti in campagna di inizio autunno, alle colazioni a letto, agli aperitivi che hanno tutta l’intenzione di rivelarsi più lunghi del previsto, a formaggi di vacca a crosta fiorita e a macedonie di frutta fresca; o a viziosi bignè alla crema.

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SERIE BRQ

SERIE BRQ®

Di tanto in tanto Scires, Sparrow Pit, Amber Shock o altre delle nostre birre, riposano a lungo in botti di legno provenienti da passaggi su vini di vario genere. Nascono così delle cuvèe uniche e di grande carattere.

Disponibilità

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